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Ammirando un’Admiral da cinema americano


C’è un film di Spielberg di qualche anno fa che rievoca la strage degli atleti israeliani durante le Olimpiadi del 1972 a Monaco; si tratta di Munich, uscito in Italia nel 2005, tratto dal romanzo “Vendetta” di George Jonas. La recente sparatoria nei pressi di un centro commerciale di Monaco ci ha ricondotto – attraverso i repertori delle cronache – alla strage del 1972 e al film americano che ha voluto raccontarne la reazione. Dalla visione di questo film drammatico è tornata alla memoria anche una storia curiosa che riguarda il nostro parco auto. Rivedendo Munich di Spielberg, verso la fine della pellicola, a circa un’ora e mezza dall’inizio appare una Opel Admiral marrone metallizzato condotta da agenti del governo israeliano coinvolti nel piano antipalestinese seguito alla strage. Tra gli agenti sull’auto c’è anche il futuro 007 Daniel Craig assieme al protagonista del film Avner Kaufmann e altri due agenti.

I tre sono sull’auto che davanti a un hotel di Beirut è coinvolta in una lancinante sparatoria tra russi, arabi e israeliani. E’ il momento in cui la vediamo stagliarsi distintamente tra i lampi della sparatoria, ma scorci dell’ammiraglia sono visibili già in diverse parti del film.

Vedendo quella ammiraglia scura volteggiare tra le pagine del film, mi sono ricordato appunto della storia che gira dentro Castlecar riguardo un esemplare identico che da cinque anni riposa tra le auto di Via Bologna nel gruppo delle “americane” (e questa Opel ha di certo una linea americaneggiante, è un’auto del 1968 e all’epoca per molte ammiraglie la veste americana era garanzia di successo).

“Questa Opel che abbiamo qui tra le americane è l’Admiral usata nel film di Spileberg sulla strage di Monaco”: è quanto mi disse a un certo punto Castelli aprendo uno sportello cigolante della vecchia Opel e poi richiudendolo come se chiudesse per meglio conservarli, certi ricordi. Lì per lì non ci credetti e gli sorrisi come quando scherzando mi disse indicando una vecchia Cadillac: “Quella era l’auto di Clark Gable”.

Eppure, rivedendo Munich, mi sono fissato a un certo punto su quella Opel Admiral protagonista della sparatoria di Beirut: al 97° minuto, in un fermo-immagine, l’auto mi è apparsa in tutto e per tutto simile a quella di Castlecar; ho lavorato di zoom sulla sequenza e ho avuto la prova che l’Admiral che affiorava nell’oscurità crivellata di colpi era la stessa che riposa nel piazzale di Via Bologna a Ferrara: alcuni dettagli sono inconfutabili prove dell’autenticità di quanto mi ha raccontato il veterano titolare prima e il precedente proprietario di Bologna poi; sul fianco sinistro dell’auto, sotto la scocca, apparivano le stesse due staffe cave (a tubi quadri) presenti anche sull’Admiral di Ferrara, utili ad agganciare l’auto a un carello di ripresa; i rivestimenti interni erano gli stessi di plastica e pelle nera, così come le finiture, le cromature e i pannelli delle portiere; stessi copri coppa, stesso volante, i poggiatesta dei sedili anteriori, tutto insomma coincideva. L’auto di Castlecar è in ogni apparenza la stessa Opel Admiral del film di Spielberg.

L’Opel Admiral di Castlecar è un modello B 2800 CC immatricolata nel 1969 ed è rientrata dalle riprese a Bologna nel 2005 presso uno storico rivenditore; fu inviata poi a Ferrara circa cinque anni fa per essere proposta alla vendita, ancora corredata delle staffe per le riprese.

Oggi questa ammiraglia che ha lasciato le proprie spoglie all’Opel Senator uscendo di produzione nel 1977, è un esemplare piuttosto rara in Italia e può raggiungere quotazioni fino a 9mila euro.

La nostra Opel Admiral è la versione con cambio automatico a 3 marce e ad oggi è una delle star più famose di Castlecar.

Per vederla e considerare un suo restauro i contatti sono sempre quelli del sito www.castlecar.it

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